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Habeas corpus digitale
Ogni persona ha diritto a che la propria identità digitale non sia soppressa senza accusa comprensibile e ricorso possibile ed effettivo in tempo utile. Ha diritto a portare con sé i propri dati quando cambia piattaforma e a ottenere la revoca degli effetti di decisioni algoritmiche subite ingiustamente. Ciò che vale per il corpo del cittadino vale per la sua presenza digitale.
Nasce dal dialogo:
«Il bando senza processo» →Perché:
- Chi gestisce una piattaforma può bloccare un account per ridurre un rischio, ma così impone una conseguenza immediata e certa a chi viene sospeso: per questo la precauzione non esaurisce il problema e restano il diritto a conoscere le ragioni del blocco, a contestarlo e a ottenere una risposta in tempi compatibili con le conseguenze della sospensione.
- Di fronte alle decisioni automatizzate delle piattaforme il problema non è soltanto come il sistema decide, ma quali garanzie restano a tutelare chi subisce una decisione sbagliata.
- Un modulo di ricorso non equivale a una possibilità di difesa: per contestare davvero una sospensione bisogna sapere quale comportamento viene imputato e quali elementi hanno portato al blocco, altrimenti la persona è costretta a difendersi senza sapere di cosa è accusata.