Il caso
Il caso di Leandro: l'account sospeso senza spiegazione
Leandro, collaboratore di Creonte, viene escluso da un momento all'altro dal proprio account da un sistema automatico di rilevamento delle violazioni: sei anni di lavoro e di corrispondenza con i cittadini diventano inaccessibili, l'unico rimedio offerto è un modulo, la diffida dell'avvocato riceve una risposta automatica con termine di quindici giorni lavorativi. Mostra che i diritti esistono ma non restituiscono in tempo utile ciò che è stato tolto.
Le idee
Un diritto non fatto valere in tempo utile non basta
Il problema delle sospensioni automatiche non è l'assenza di regole: il diritto europeo riconosce già motivazione, reclamo e accesso ai dati, ma tra il principio e la pratica resta un abisso, perché il blocco scatta in un istante mentre i rimedi arrivano quando il danno è già avvenuto. Riconoscere un diritto non basta se il suo titolare non riesce a farlo valere in tempo utile: a un potere capace di sospendere in un istante devono corrispondere garanzie esigibili con tempi proporzionati.
L'habeas corpus va conquistato di nuovo per la presenza digitale
Poiché la presenza digitale è diventata condizione della vita civile, il potere delle piattaforme di sospendere un'identità digitale senza accusa e senza processo va sottoposto alle stesse garanzie che le democrazie hanno imposto a chi priva una persona della libertà: ciò che l'Habeas Corpus del 1679 ha sancito per il corpo fisico del cittadino va conquistato di nuovo per la sua presenza digitale, come traduzione necessaria e non come estensione metaforica di quel principio.
Punti da tenere a mente
- La sospensione ingiusta di un account non è un caso isolato ma la manifestazione di un problema strutturale che riguarda chiunque abbia un'identità digitale: non ci si può limitare al ricorso individuale, occorre rendere le garanzie più facili da ottenere e, dove non bastano, cambiare le regole, che è compito della politica.
- I sistemi automatici di moderazione non eliminano il giudizio, lo rendono invisibile: la decisione esiste e produce effetti, ma il giudice non c'è, oppure risponde solo dietro un modulo di cui non si conoscono destinatario e tempi, senza contraddittorio, senza accusa comprensibile e senza possibilità di risposta effettiva in un tempo ragionevole.
- Il problema non è chi gestisce le piattaforme in astratto, ma il fatto che eserciti il potere di sospendere un'identità digitale senza accusa e senza processo: un potere che le democrazie hanno sempre ritenuto inaccettabile lasciare senza tutele nelle mani di chiunque, a prescindere dalle intenzioni di chi lo detiene.
Il diritto che emerge
Habeas corpus digitale
Diritto di ogni persona a che la propria identità digitale non sia soppressa senza un'accusa comprensibile, senza un ricorso davanti a qualcuno che ascolta e senza un rimedio ottenibile in tempi proporzionati alla rapidità del danno.
Art. 8 — Habeas corpus digitale →I concetti
Passaggi dal libro
Ciò che vale per il corpo del cittadino vale per la sua presenza digitale.
Sudditi digitali, «Il bando senza processo», sezione «Il diritto che emerge»
E riconoscere un diritto non basta, se il suo titolare non riesce a farlo valere in tempo utile.
Sudditi digitali, «Il bando senza processo», sezione «Sintesi»
I sistemi automatici di moderazione non eliminano il giudizio. Lo rendono invisibile.
Sudditi digitali, «Il bando senza processo», sezione «Il diritto che emerge»
a un potere capace di sospendere un utente in un istante devono corrispondere garanzie capaci di essere fatte valere in tempo utile.
Sudditi digitali, «Il bando senza processo»
L’habeas corpus digitale non è l’estensione metaforica di un principio antico. È la sua traduzione necessaria in un’epoca in cui la presenza digitale è diventata condizione della vita civile.
Sudditi digitali, «Il bando senza processo», sezione «Il diritto che emerge»
Domande aperte
Se la decisione di sospendere è presa da un sistema che non ha nome né indirizzo, e nessuna delle persone che lo hanno progettato ha deciso sul singolo caso, davanti a chi può essere portata in tempo utile la contestazione di chi la subisce?
Con quali regole e procedure si possono rendere effettive, in tempi proporzionati alla rapidità del danno, le garanzie che il diritto europeo già riconosce a chi subisce la sospensione di un account, e dove invece occorre cambiare le regole?