Cessione di sovranità per contratto
Trasferimento di sovranità dal cittadino alla piattaforma che avviene non per legge ma attraverso l'accettazione delle condizioni d'uso, e da cui nasce un potere privato privo delle garanzie imposte al potere pubblico.
Il potere con cui una piattaforma sospende un'identità digitale non le è stato attribuito da una legge: nasce da un contratto. Le condizioni d'uso, pagine e pagine che nessuno legge e che nessuno capirebbe nemmeno leggendole, contengono un trasferimento di sovranità dal cittadino alla piattaforma senza precedenti nella storia del diritto. Quella quota di sovranità è ceduta volontariamente, non con la forza ma con un clic. Ne deriva un potere privato che, se fosse esercitato dallo Stato, sarebbe sottoposto a garanzie rigorose: obbligo di motivare il provvedimento, indicazione di chi ne risponde, possibilità di contestarlo davanti a un giudice. Per questo richiamarsi alle condizioni d'uso accettate dall'utente non basta a rendere legittimo il blocco: un potere di questa natura, senza limiti e senza tutele democratiche, è inaccettabile a prescindere dalle intenzioni di chi lo detiene.
Detto anche
sovranità ceduta con un clic · trasferimento di sovranità dal cittadino alla piattaforma
Dove nasce
Cosa ne dice il libro
- Il problema non è chi gestisce le piattaforme in astratto, ma il fatto che eserciti il potere di sospendere un'identità digitale senza accusa e senza processo: un potere che le democrazie hanno sempre ritenuto inaccettabile lasciare senza tutele nelle mani di chiunque, a prescindere dalle intenzioni di chi lo detiene.Sudditi digitali, «Il bando senza processo», sezione «Il diritto che emerge»
- Una piattaforma privata che sospende un account esercita un potere che, nelle mani dello Stato, sarebbe sottoposto a garanzie rigorose: lo Stato non potrebbe limitarsi a dire di aver rispettato un regolamento, ma dovrebbe motivare il provvedimento, indicare chi ne risponde e garantire la possibilità di contestarlo davanti a un giudice.Sudditi digitali, «Il bando senza processo»
- Il potere delle piattaforme sull'identità digitale non è attribuito da una legge ma nasce da un contratto: le condizioni d'uso, che nessuno legge e che nessuno capirebbe leggendole, contengono un trasferimento di sovranità dal cittadino alla piattaforma senza precedenti nella storia del diritto, ceduto volontariamente con un clic.Sudditi digitali, «Il bando senza processo»