Diritto alla trasparenza algoritmica
Diritto di chiunque a conoscere i criteri con cui i sistemi selezionano, amplificano o nascondono le informazioni che gli arrivano.
Il diritto alla trasparenza algoritmica è il primo dei diritti che il libro individua e, in fondo, il più antico: sapere. Sapere come si è guidati, da chi e secondo quale criterio. Non è una faccenda tecnica per ingegneri o esperti di media, ma la condizione che viene prima di tutte le altre in una società in cui tutto passa per una mediazione digitale, perché chi non conosce i criteri con cui viene scelto ciò che legge non può contestarli, aggirarli né tenerne conto quando decide. Non chiede a chi gestisce i sistemi di mostrare il codice riga per riga né di rinunciare alla personalizzazione: chiede che le regole con cui si decide che cosa far vedere non restino un segreto d’azienda. E non mira a controllare tutto, cosa che nessuno riesce a fare e nessuno pretende, ma a non essere guidati a propria insaputa. Si colloca nella storia dei diritti fondamentali, che è anche la storia di un potere reso via via più visibile, identificabile e contestabile.
Detto anche
diritto a sapere come siamo guidati · diritto di sapere
Nella Carta
Art. 6 — Trasparenza algoritmica →
Dove nasce
Cosa ne dice il libro
- La trasparenza dovuta da chi governa l’accesso al sapere non consiste nel mostrare il codice riga per riga né nel rinunciare a personalizzare i servizi: consiste nel fatto che le regole con cui si decide che cosa far vedere non possano restare un segreto d’azienda precluso a chi le subisce.Sudditi digitali, «Il giardino murato»
- Chi non conosce i criteri con cui viene scelto ciò che legge non ha modo di contestarli, di aggirarli né di tenerne conto quando decide: in queste condizioni l’ignoranza funziona come una dipendenza.Sudditi digitali, «Il giardino murato», sezione «Il diritto che emerge»
- Il diritto di sapere come, da chi e secondo quale criterio si è guidati non serve a controllare tutto, cosa che nessuno riesce a fare e nessuno pretende, ma a non essere guidati a propria insaputa.Sudditi digitali, «Il giardino murato», sezione «Sintesi»