Rimediazione algoritmica
Applicazione, da parte delle piattaforme che distribuiscono informazione, di filtri automatici che selezionano, ordinano, amplificano o sopprimono i contenuti secondo criteri proprietari, non interamente conoscibili e di norma non negoziabili.
La rimediazione algoritmica è il nome che l’architettura dei sistemi digitali dà a ciò che accade ogni volta che un motore di ricerca, un social network, un aggregatore di notizie o un sito di e-commerce decide che cosa mostrare e in quale ordine. I criteri con cui lo fa sono proprietari, non interamente conoscibili e di norma non negoziabili, e non sono neutri: nascono da scelte ingegneristiche che rispondono agli obiettivi di chi costruisce il sistema, obiettivi che cambiano da piattaforma a piattaforma e che non coincidono per forza con quelli di chi la usa. Ne deriva un ambiente informativo strutturalmente asimmetrico, in cui l’utente vede il risultato senza conoscere il processo che lo ha prodotto e non può valutare né confrontare ciò che non gli viene mostrato. L’interfaccia è disegnata per sembrare una finestra trasparente sul mondo, ma il punto da cui ci si affaccia e ciò che viene portato in primo piano sono stati scelti da qualcun altro. Non si tratta di un difetto che un aggiornamento correggerà, né di un incidente: è il funzionamento ordinario di un’infrastruttura privata, il modo in cui il capitalismo delle piattaforme trasforma in denaro la mediazione fra le persone e ciò che vogliono sapere.
Detto anche
filtri automatici delle piattaforme · mediazione algoritmica dell’informazione · scelte editoriali delle piattaforme · finta anarchia algoritmica · anarchia algoritmica · gatekeeper
Dove nasce
Cosa ne dice il libro
- Un motore di ricerca non si limita a trovare informazioni: decide in quale ordine mostrarle, secondo criteri di pertinenza e affidabilità ma anche secondo previsioni su chi cerca, e ciò che mette in cima non coincide necessariamente con tutto ciò che chi cerca avrebbe bisogno di sapere.Sudditi digitali, «Il giardino murato»
- Ricevere informazioni corrette e pertinenti non basta a formarsi un’idea corretta: se la selezione lascia fuori un’informazione decisiva, il quadro che ci si costruisce è sbagliato anche se ogni singolo elemento è vero.Sudditi digitali, «Il giardino murato»
- È vero che ogni mediazione dell’informazione comporta una selezione fatta da altri, ma il medico e il giornale che selezionano rispondono di ciò che fanno (competenza, albo, reputazione, regole, linea editoriale) e offrono una strada per chiederne conto, mentre per la selezione operata da una piattaforma digitale l’utente non ha nessuno a cui chiedere conto.Sudditi digitali, «Il giardino murato»