SUDDITIDIGITALI

I concetti

Vettore inconsapevole della disinformazione

Chi, condividendo in buona fede un contenuto falso, ne diventa canale di diffusione senza volerlo e senza accorgersene.

Venuta meno la strozzatura dei pochi canali con una reputazione da difendere, tra chi produce un contenuto e chi lo riceve non c’è più alcun filtro: il canale sono diventati gli utenti stessi, che con il semplice atto di una condivisione amplificano informazioni e menzogne. Chi condivide non è necessariamente in malafede: il sistema è costruito in modo che la buona fede non basti. Si può essere intelligenti, attenti e critici e condividere ugualmente un falso, perché la velocità con cui l’informazione corre non è compatibile con il tempo che servirebbe a verificarla. Chi non sa di condividere un falso non è per questo del tutto assolto, ma la responsabilità non può ricadere solo su di lui quando il problema sta nella logica di funzionamento del sistema. A questo si aggiunge che il sistema non premia la correzione: la rettifica arriva tardi, è meno condivisa e meno visibile dell’originale.

Detto anche

il canale siamo noi · vettore · vettore della disinformazione

Dove nasce

Cosa ne dice il libro

  • Rispetto alla propaganda del passato è venuta meno la strozzatura dei pochi canali, ciascuno con una reputazione da difendere: tra chi produce un contenuto e chi lo riceve non c’è più alcun filtro, e il canale di diffusione sono diventati gli utenti che lo inoltrano.Sudditi digitali, «Le voci dal nulla»; ripreso in radio e tv: «Stefano Epifani è intervistato sulla decisione di Mark Zuckerberg di eliminare il Fact Checking dalle sue piattaforme social» (Rai GR Parlamento, 11 gennaio 2025)
  • Chi condivide un falso non è necessariamente in malafede: il sistema è costruito in modo che la buona fede non basti, perché la velocità con cui l’informazione corre non è compatibile con il tempo necessario a verificarla, anche per persone intelligenti, attente e critiche.Sudditi digitali, «Le voci dal nulla»; ripreso in radio e tv: «Stefano Epifani è intervistato sulla decisione di Mark Zuckerberg di eliminare il Fact Checking dalle sue piattaforme social» (Rai GR Parlamento, 11 gennaio 2025)
  • È vero che chi condivide un falso avrebbe potuto fermarsi e verificare, ma chiedere a ciascuno di resistere da solo a una pressione che viene dal sistema non funziona su larga scala: quando il problema sta nella logica di funzionamento del sistema, la responsabilità non può ricadere solo sul singolo ed è il sistema a dover essere progettato diversamente.Sudditi digitali, «Le voci dal nulla»
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