Diritto alla pluralità degli orizzonti cognitivi
Diritto di ogni persona a che lo spazio cognitivo collettivo non sia controllato da una concentrazione di soggetti: nessun attore privato può controllare in regime di sostanziale monopolio i canali in cui si forma il pensiero collettivo.
È il diritto che emerge dal dialogo sul monopolio del cielo. Non è un diritto individuale nel senso ordinario, perché non tutela questa o quella persona da questo o quell’abuso: tutela la condizione stessa in cui la democrazia è possibile. Discende dalla consapevolezza, già propria delle costituzioni del dopoguerra, che il pluralismo dell’informazione è un presupposto della democrazia e che chi controlla i canali in cui si forma l’opinione pubblica esercita un potere da limitare, distribuire e vigilare. Va inteso non come generico auspicio ma come principio di rango costituzionale, sul modello di ciò che le democrazie hanno già fatto, con ritardo e fatica, per le reti da cui tutti dipendevano. Non presuppone che chi detiene quel potere sia malintenzionato: riguarda le condizioni strutturali, non le intenzioni. Richiede che quel potere non sia esercitato senza limiti, senza trasparenza e senza responsabilità democratica.
Detto anche
diritto a uno spazio cognitivo collettivo non concentrato · pluralità degli orizzonti cognitivi
Nella Carta
Art. 2 — Pluralità degli orizzonti cognitivi →
Dove nasce
Cosa ne dice il libro
- Le costituzioni democratiche del dopoguerra hanno riconosciuto il pluralismo dell’informazione come presupposto strutturale della democrazia e ne hanno derivato leggi sull’editoria, antitrust dei media e par condicio; ma quelle norme sono state scritte per un ecosistema in cui i canali erano fisicamente limitati e i proprietari identificabili.Sudditi digitali, «Il monopolio del cielo», sezione «Il diritto che emerge»
- Il diritto alla pluralità degli orizzonti cognitivi non è un diritto individuale nel senso ordinario: non tutela una persona da un abuso determinato, ma la condizione stessa in cui la democrazia è possibile.Sudditi digitali, «Il monopolio del cielo», sezione «Il diritto che emerge»
- Il potere sul canale del pensiero collettivo va limitato non perché chi lo detiene sia per forza malintenzionato: il problema costituzionale non riguarda mai le intenzioni ma le condizioni strutturali, e le costituzioni si scrivono nell’ipotesi che chi detiene il potere possa, prima o poi, usarlo male.Sudditi digitali, «Il monopolio del cielo», sezione «Il diritto che emerge»